Una giornata intensamente pedagogica

Giovedì 4 aprile: giornata pedagogicamente intensa.
Ore 7.50 scuola primaria Dante Drusiani per Infanzia e Natura, due incontri, due quarte, due quinte.
Mostrando Nikki McClure i bambini non sanno decifrare il paper cut. Nominano l’inchiostro, il carboncino, ma niente di più. Sono molto attenti al tema “natura”, uno su 85 ha letto Il giardino segreto, nessuno Piccoli uomini, uno conosce Linnea nel giardino di Monet. La storia di Thoreau li vede attenti. Ci lasciamo con l’impegno di un laboratorio per imparare a incidere la carta con un coltello, a tagliarla con le forbici e a usare la sgorbia.

Ore 13.30 azienda privata per progettare una App.
Incontro con pedagogista, atelierista, educatrici Nido d’Infanzia.
Abbiamo acquistato diverse cose in AppleStore, fra cui il delizioso Il libro bianco della neonata casa editrice Minibombo di Silvia Borando, ex Drosselmeier.
Mi fa un particolare piacere sperimentare, immaginare che i genitori dei bambini avranno, grazie alla tecnologia, tante informazioni.
Ore 17 tè con amica che mi fa compagnia prima della presentazione di A scuola con i libri.
Ore 18 Sala Ascom Strada Maggiore, 23
Il Direttore Ascom (Associazione Commercianti ), Giorgio Tonelli, ha presentato Antonio Faeti, il quale ha ricordato che nelle belle sale dell’ Associazione Giorgio Bassani aveva parlato della sua Micol, protagonista di un romanzo che non aveva ancora un titolo. 
Invece di parlare del mio libro, avrei preferito parlare dei commercianti e della letteratura, dalla famiglia Boccaccio, ai Mann, fino a Fenoglio che commerciava in vini.
Faeti, maestro elementare per sedici anni, atelierista, ha raccontato di non aver mai avuto una prima, perchè i direttori preferivano averlo nelle quinte, per via del suo sapere.
Quando parlano la Pedagogia e la Didattica per voce di Faeti, l’arte di insegnare riacquista la sua aura.
Grazia Gotti