Rapita in un giorno di giugno: era una strana estate

E’ una strana estate quella che stiamo vivendo, strana per fenomeni atmosferici che alternano l’autunno alla primavera, che portano bombe d’acqua e notti quasi fredde anche in riva al mare, che alzano i venti e li fanno correre per la penisola. E’ una strana estate che cancella l’aumento previsto dell’ IVA, ma potenzia l’anticipo Irpef, che racconta il declino delle facoltà umanistiche e i suicidi per una pressione fiscale insostenibile, una strana estate, come quella di Vera, la protagonista del romanzo della finlandese Siri Kolu, in catalogo per Feltrinelli Kids.
Ma fortunatamente il romanzo non lamenta lutti, non parla solo degli aspetti tragici del vivere,  La mia estate con i Ruberson è un libro ironico e divertente, una storia capace di tenere il ritmo fino all’ultima pagina. E’ un libro imprevedibile, in grado di far sorridere e anche di ridere. 
Un libro in cui la lingua, aiutata dall’abile traduzione di Delfina Sessa, guarda frequentemente ad Astrid Lindgren, all’universo sorprendente di Pippi. E’ letteratura umoristica e insieme romanzo di formazione, è una storia che supera le imposizioni di un certo conformismo e si propone come un inno alla libertà, ad una vita vissuta fuori dalla consuetudine e dalla noia.
Chi è Vera? Chi sono i suoi genitori? E perché un giorno di giugno si ritrova in una famiglia non sua, alle prese con arrembaggi d’asfalto e predoni al volante?
Solo un’attenta lettura, in questa strana estate, può offrire risposte alle molte domande.
Siri Kolu ha quarantun anni, si occupa di teatro: drammaturga, insegnante e regista è stata insignita, per questo libro, di molti premi.  
La storia di Vera e della famiglia Ruberson è pronta per diventare un film e un videogioco.

Silvana Sola