Letters to Klaus

Per poco meno di sette sterline si può acquistare un piccolo e preziosissimo catalogo e con ciò contribuire ad una raccolta di fondi destinati all’infanzia bisognosa. Nella comunità intellettuale inglese, specie nell’ambiente degli scrittori, illustratori ed editori per ragazzi, la filantropia è praticata da sempre. Bravi sono stati gli uomini dei numeri di Random House a suggerire a Klaus Flugge, l’editore della londinese  Andersen Press,  di pubblicare alcune delle sue famose buste da lettere illustrate. La sua  straordinaria collezione cominciò con David Mc Kee, il papà di Elmer, che per amicizia prese a scrivere al suo editore illustrando sempre la busta. Tanti altri illustratori della casa hanno poi seguito il suo esempio e ora tanti meravigliosi disegni originali stanno alle pareti dell’ufficio di Klaus ed hanno cominciato a fare il giro del mondo in gallerie e musei.
L’esemplare giunto alla libreria Giannino Stoppani ha una dedica  personale a Giampaola e sigla una oramai trentennale amicizia editore-libraio. Klaus ha un particolare amore per Bologna e ora è anche cittadino onorario.
Certo la tecnologia farà scomparire le buste di carta, ma il libro illustrato, afferma Klaus nella presentazione, ha ancora molte cose da dire alle prossime generazioni.
Grazia Gotti