La collana ORBIS PICTUS

La collaborazione fra la casa editrice Lapis e la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani ha dato vita ad una nuova collana che prende il nome dalla famosissima opera di Comenio.
La collana non è il frutto di una progettazione, risultato di un tempo di riflessione; è piuttosto il frutto di una decisione repentina, di una valutazione rapidissima. C’era un libro sotto i nostri occhi a spingerci in una direzione, il libro tedesco Das beste Von Allen, pubblicato dall’editore Aladin. Il libro era un progetto di Jutta Bauer e Katia Spitzer, due illustratrici molto attive nel mondo dell’illustrazione. In Germania, da tempo, gli illustratori collaborano a sostegno della loro associazione e del Museo di Troisdorff. Memorabile fu l’asta che si tenne alla Fiera di Francoforte qualche anno fa, durante la quale venivano battute opere per 4000 euro. Io sono riuscita ad aggiudicarmene una di illustratrice allora non famosissima. Chi offriva migliaia di euro per una tavola di illustrazione? Noti scrittori, editori, collezionisti. Il frutto dell’asta fu fantastico, un budget in grado d finanziare in parte le attività del museo. Ci auguriamo che anche in Italia l’illustrazione possa salire di grado e che insieme si possano progettare nuove iniziative. 
Noi non abbiamo rispettato il titolo del libro, perché oltre che capirlo come prodotto di un’idea tutta interna al mondo degli illustratori, ne abbiamo colto lo spessore educativo e didattico. Stamattina, grazie a FB ho potuto constatare che un libro così, portato a scuola, fa venire voglia di disegnare. Potete vederlo sul blog APEdario di Antonella Capetti, insegnante di italiano, arte e immagine e musica. Antonella insegna a leggere e a scrivere utilizzando gli albi illustrati ed educando i bambini all’arte, alla bellezza, alla creatività e al pensiero critico. I lavori che vedete sono opera di due terze della Scuola Primaria di Carimate e Montesolaro in provincia di Como.

Questo era l’obiettivo di Il libro delle cose reali e fantastiche. Ora si va avanti con la collana.

Grazia Gotti