Donne, pedagogia, orti e giardini

Le sollecitazioni che arrivano dal progetto Infanzia e Natura, sul quale stiamo lavorando, sono tante. Tanti i contenuti di straordinaria attualità in campo, tanti i libri per ragazzi che arrivano da molte parti del mondo, tante le piste da indagare.
E durante la ricerca è apparso uno speciale libro per adulti:
In giardino e nell’orto con Maria Montessori, di Fefè editore, ci riporta il pensiero della grande pedagoga di Chiaravalle, che, già nel 1909, in occasione della pubblicazione del libro, in cui parlava dell’applicazione del metodo della pedagogia scientifica nelle Case dei Bambini, metteva sulla carta riflessioni sull’importanza di portare  all’interno dell’universo infantile il lavoro agricolo, la cultura delle piante, l’allevamento degli animali.
Nel volume La scoperta del bambino, oggi in catalogo per Garzanti, dedica poi un capitolo alla natura nell’educazione soffermandosi sul significato del giardino nella crescita dei piccoli, sulla necessità di offrire al bambino un luogo dove ogni pianta è importante per la qualità della vita materiale, “i polmoni respireranno bene là dentro”, scrive, ed è determinante per la qualità della vita spirituale.
Immagina le architetture delle Case dei Bambini con un fuori in cui piante e fiori non siano degli sconosciuti, ma degli amici, delle vite ai cui dedicarsi, da guardare, curare  e apprezzare
A distanza di molti anni dalla Regione Marche, la sua terra di origine, arriva la notizia di un progetto titolato Un orto biologico a scuola che, negli anni, ha coinvolto centinaia di scuole, scuole che hanno dedicato parte del tempo della didattica al lavoro nei campi.
E dal sito Orti di pace leggiamo e sottoscriviamo le parole di Pia Pera:
“Le cose da fare sono tante: orti e giardini didattici nelle scuole, orti terapeutici dove coltivare la pace interiore, orti per chiunque, pur non possedendo terra, desideri coltivare fiori e ortaggi in uno spazio pubblico. Buon lavoro, dunque!”

E buon 8 marzo!
Silvana Sola