A come Arka

Arka edizioni è stata per tanti anni una casa editrice indipendente che ha pubblicato tanti albi illustrati di qualità. Ricordo una bella storia di Beatrice Masini, illustrata da Octavia Monaco. Era la storia di una principessa piccola ma… con una sua forza, decisa a percorrere la sua strada, a trovare la sua via. Un’altra storia, sempre di Beatrice Masini, illustrata da Anna Laura Cantone, metteva in scena una storia d’amore che culminava nel matrimonio, con abito da sposa vaporoso. Un libro tira l’altro. I libri Arka si susseguivano, perla dopo perla (la collana, appunto, si chiamava Le perle). Ieri, entrata in libreria, fra le novità fresche di stampa, ho trovato questo libro pubblicato da Edizioni Arka, che nel frattempo è entrata nel gruppo Il Castello. Il libro viene dal Regno Unito, dall’editore Templar, ed è opera del designer Craig Shuttlewood. È un libro con le alette ed ha un aspetto fresco, giocoso. Visitando il sito dell’autore mi sono imbattuta nel suo lavoro per le pareti di una scuola dell’infanzia. Ci pensate? Gli artisti a decorare le scuole? Non so se nelle pagine renziane sulla buona scuola, si parla di questo. Ma chi le ha lette ci dice che non si parla di biblioteche, dove i libri di Edizioni Arka, come tanti altri, farebbero la loro figura.
La sola perplessità nei confronti di questo bel volume riguarda la composizione della copertina.
Confusa, difficile da leggere, molto più “bassa” delle pagine interne. Peccato!
Grazia Gotti