La letteratura italiana per ragazzi è ricca di figure che meriterebbero una vasta diffusione.
Oggi suggeriamo di leggere Lucia Tumiati, nata a Venezia nel 1926.
Da un’intervista privata, messa in rete, riportiamo questa sua dichirazione:
“la libertà non è un dono eterno. E non esiste solo la libertà politica. La libertà dal dolore, dalla solitudine, dalla emarginazione, dalla incultura. Un autore non è un maestro, non è un genitore, non è un “confessore”. Rappresenta, o vorrebbe rappresentare, un amico, un amico particolare e un poco misterioso, che ti dice le cose che nessun altro ti racconta. Per crescere meglio, in un mondo solidale e più giusto. Nei molti libri che ho scritto ho cercato di privilegiare la dimensione privata rispetto a quella pubblica e politica, anche se la mia vuole essere prima di tutto una dimensione impegnata e democratica.”
Mi restano da leggere Il mio amico invisibile, Saltafrontiera, Il mostro in scatola e Filippo e il fiume magico. Dopo di lei leggerò il suo babbo, Corrado Tumiati, premio Viareggio 1931.
Grazia Gotti
