Il parere di Beatrice Masini, scrittrice, traduttrice, editor Rizzoli, autrice della traduzione di Un salto e tocchi il cielo, raccolta dedicata alla vita delle donne, dall’infanzia alla vecchiaia, curata da Fiona Waters, esperta di letteratura per ragazzi e curatrice di innumerevoli raccolte di prosa e poesia.

Perché si pubblica poca poesia per ragazzi?

Perché si crede che non interessi e non venda. I bambini in realtà sono molto sensibili al fascino della parola sonora, spesa in un modo poco quotidiano, sorprendente. E gli insegnanti, quelli che ancora amano la poesia e la apprezzano come strumento di gioco del e col linguaggio, devono accontentarsi degli inserimenti spesso banali e triti nei libri di lettura. I numeri della poesia in libreria certo sono piccoli, come lo sono del resto quelli della poesia per adulti, ma uno spazio c’è.

A tuo parere i ragazzi ai quali offri  una prosa di qualità, apprezzerebbero le poesie di Antonia Pozzi?

Quasi tutte le ragazze, e probabilmente anche parecchi ragazzi, tentano la poesia come espressione di sé. Quindi sì, possono apprezzare Antonia Pozzi, perché possono trovare consonanze nel suo sentire. E comunque i ragazzi apprezzano tutto ciò che possono conoscere. Il problema è farglielo conoscere, questo tutto. Anche quando apparentemente è alto e remoto come la poesia. Ma si sta bene, a sentirsi alti e remoti, da molto giovani.

Hai mai pensato  ad una scrittura poetica contemporanea?

Da editore la cerco curiosa; leggo quello che esce all’estero, soprattutto in Gran Bretagna; e stiamo facendo qualche cauto passo nel mondo italiano. Ci sono ottimi autori per ragazzi che si sono espressi in poesia; penso alla Karen Hesse di Oltre la polvere e La musica dei delfini.