Una musica per l’alzheimer

Terry Pratchett è uno dei più grandi esponenti della letteratura per ragazzi mondiale, ha sessatacinque anni, continua a scrivere romanzi, si adopera per i diritti dei malati e la possibilità di decidere della propria vita quando ogni forma di dignità sparisce uccisa da un terribile male che si chiama alzheimer  (a Pratchett i primi sintomi della insorgenza precoce della malattia furono diagnosticati nel 2007). Terry Pratchett è uno scrittore visionario, capace di creare mondi paralleli in cui convivono fantasy, satira, raffinata intelligenza, umorismo. All’anima della musica!, da poco sugli scaffali delle librerie italiane per merito dell’editore Salani, è un romanzo di quasi quattrocento pagine, scritto diversi anni fa, in cui il genio anglosassone, insignito del titolo di cavaliere per meriti letterari, racconta di una musica capace di rubare l’anima, una musica che erompe e invade i cervelli,  muove i muscoli, apre nuovi ritmi per il cuore. In un sofisticato alternarsi di eventi Pratchett crea un mondo in cui la Morte, quella con il cavallo e la falce in pugno, si interroga sul senso della vita, un ratto scheletrico offre occasioni di nuove scoperte, un mondo in cui si incontrano abili costruttori di chitarra e venditori di salsicce volutamente insapore, musicisti reali e falsi miti. In questo mondo si muove Susan alle prese con i sogni, con il suo rendersi non visibile, con pensieri diurni e notturni e con la musica dell’anima.
“L’accordo definitivo. Tutto, tutto insieme, in un enorme flusso che conteneva in se stesso, come fossili al contrario, ogni cosa che sarebbe esistita (…). Questa aveva una forma. Aveva swing. Aveva un ritmo sul quale si poteva ballare. Tutto ballava…”

Silvana Sola