Una botta in testa

Cari bloggisti di Zazienews, so che siete tutti giovani (o quasi). Io sono in la’ con gli anni, e facile ad emozionarmi. So che a Sala Borsa si è presentato un libro che lessi tanti anni fa, maestrina piena di voglia di migliorare la scuola: e con essa il mondo. Temo di non esserci riuscita. Ma ho in un angolo del cuore e del cervello il ricordo di un impegno forte. C’erano dei libri che mi accompagnavano, io non studiavo pedagogia ma letteratura e storia dell’arte. Allora si leggevano Marcuse, Adorno, Benjamin. Io pero’ leggevo anche fiabe, leggende, libri di donne, Manzoni, De Roberto, Collodi e la Serao… Letture più disordinate, per dire. Ecco che in un angolo del mio cuore e del mio cervello e’ rimasto un libro, Guardare le figure di Antonio Faeti. Una folgorazione, un’estasi o una botta in testa, ancora non saprei. Guardare le figure e’ un libro che mi ha ‘cambiata’: qualcuno ha scritto che solo i libri che ‘cambiano’ il loro il lettore sono libri utili, e io credo che un po’ sia vero. Auguro a voi, giovani Zazie, di poter ricordare tanti anni dopo un titolo con la stessa emozione mia di oggi. Grazie a Faeti per avercelo dato e all’editore colto che ce lo ha restituito.
Carla Ida Salviati