Una biblioteca di figure per occhi attenti


“Le tavole del volume “L’uomo e i viaggi”, uno dei testi della “I primi amici del bambino” (pubblicazione Salani del 1931), mescolavano un tipo di fascinazione che lasciava attoniti, a un mistero alchemico intorno alla fabbricazione. Le guardavo così ammirato da soffrire, perfino, e poi capivo che si trattava proprio di estasi, era un vero paradiso iconografico in cui entravo, vietandomi addirittura le troppe visitazioni, come se lì ci fosse davvero qualcosa di sacro, da frequentare con cautela, pieno di giustificato timore che pervade il non iniziato.
Treni, aerei, palloni, dirigibili, carrozze, palanchini, biciclette, autocarri: segni, contorni, rifiniture  […] Tutto era nitido, limpido, solenne, però perfino giocoso, aurorale, immerso in un Luna Park elegantissimo, e anche perentorio, senza sfumature, senza tratteggi. Un’ansia lieta mi spingeva a pensare che un alchimista delle figure avesse creato una sua speciale officina, un suo tocco magico che otteneva quei contorni inspiegabili senza fare fatica, così, in un lampo o in una miracolosa creazione”.
Così racconta Antonio Faeti, in La via della sgorbia, Giannino Stoppani edizioni, un incontro straordinario con le figure, la scoperta di una meravigliosa sintesi tra tecnica, contenuto e risultato finale.
Racconta l’esperienza del guardare e al “guardare le figure” (titolo di un altro importantissimo libro di Antonio Faeti, ora in catalogo per Donzelli), al ricercarle nelle pagine degli albi illustrati, o accanto ai testi di romanzi e racconti, è dedicato il modulo dell’Accademia Drosselmeier che inizia oggi.
Un modulo che mette al centro l’immagine, il visivo, un’illustrazione non agita: non il fare, ma il guardare, lo scoprire, il leggere.
Per oltre un mese si alterneranno studiosi della letteratura per ragazzi, illustratori, editor, editori, scrittori: sguardi diversi offerti come opportunità di scoperta di autori, di titoli, di contenuti, di scelte editoriali in una occasione di confronto che allena l’occhio, oltre ad altri sensi. Un viaggio dentro alla letteratura per ragazzi, tra passato e presente.
Ultimo suggerimento un libro non per ragazzi: l’ultima fatica editoriale del grande John Berger che, a ottantotto anni, con Cataratta, libro uscito per i tipi di Gallucci, racconta, in modo appassionato, la sua ritrovata occasione di visione.

Silvana Sola