Un West che parla tedesco

Mentre aspettiamo la Germania a Bologna, con mostre in Fiera e in città, scopriamo l’estro creativo di Karsten Teich, inserito nell’elenco degli autori che vedremo in fiera, e speriamo invitato dal Goethe che cura il programma. Non lo conoscevo fino a qualche mese fa e sono davvero lieta di scoprire un frequentatore del West in terra germanica. Il suo primo personaggio western, Cowboy Klauss, ci portava in un West selvaggio ma ironico e divertito. Questo ultimo western illustrato è un vero capolavoro, ed è pubblicato dall’editore Hinstorff. Albo di grande formato, ha per protagonista uno sceriffo pronto per una grande sfida. Come non pensare al mitico film Gunfight at the O.K. Corral, film della mia infanzia? Chi ama il cinema o la letteratura western di certo apprezzerà questo divertente Suchst du Streit?, libro di sapiente e raffinata fattura. 

Per me il Western è un genere intramontabile,  un luogo dell’anima. Johnny Guitar è stato un film importante per la mia formazione culturale e sentimentale. Nicholas Ray, autore di culto per i cineasti francesi, ma anche di Wim Wenders, ha scritto una gloriosa pagina del cinema. Nella letteratura per ragazzi un popolarissimo scrittore tedesco, Karl May (1842-1912), ha celebrato il West in tanti romanzi amati dal popolo tedesco e tradotti anche da noi. Vorrei vedere rivisitare anche qui in Italia il mito della Frontiera, come teatro di avventure epiche, drammatiche, ma anche ironiche e divertenti.  Il West abitava ne Il corriere dei Piccoli, Toppi lo disegnava alla fine degli anni Sessanta,  West and soda di Bozzetto è del 1965, e l’hanno frequentato Federico Maggioni e Tiziano Sclavi, così come il grande Milo Milani, autore della serie di Tommy Rivers. Poi c’erano i fumetti: Blek Macigno, Tex, Capitan Miki… tutto si mescola nei ricordi. Non ho visto il film di Tarantino, non ancora, mi consolo con questo bellissimo albo.

Grazia Gotti