Un viaggiatore del 1300

Il progetto Nei Libri il mondo, realizzato in collaborazione con il Miur e con il Centro Amilcar Cabral, sta davvero prendendo forma e i libri che stiamo selezionando ci riservano ogni giorno nuove sorprese.
Abbiamo scelto un libro per raccontare Marco Polo e accanto al viaggiatore italiano, precursore di un viaggiare che fonde il commercio con quella curiosità che muove gli animi e gli arti, abbiamo posto la storia di un altro viaggiatore che risponde al nome di Ibn Battutta.
Definito spesso come il Marco Polo del mondo islamico, Ibn inizia il suo lungo viaggio a ventun anni, ed ha come obiettivo il pellegrinaggio alla Mecca. Ma, raggiunta la meta, dopo aver attraversato l’Algeria, la Tunisia, la Libia, l’Egitto e la Siria, il desiderio di conoscere altri luoghi lo porta ad intraprendere nuovi viaggi. Andrà in Persia e nello Yemen, in Etiopia e poi cambierà rotta verso il Mar Nero e il sud della Russia.
Dopo l’India che lo vede giudice alla corte dell’imperatore Moghul, Ibn arriva come ambasciatore in Cina e dalla terra chiamata da Marco Polo, Chatai, riparte per raggiungere il suo paese d’origine. Dal Marocco non si sposterà più e raccoglierà tutti gli appunti di viaggio nell’opera Rihla (viaggio in lingua araba) realizzata con l’aiuto del grande poeta andaluso Ibn Juzayy.
Oggi possiamo leggere la sua storia Il favoloso viaggio di Ibn Battutta, nella bella traduzione di Randa Ghazy, in un albo illustrato destinato ai ragazzi, pubblicato per la prima volta negli Emirati Arabi nel 2010, oggi in Italia per merito di Rizzoli.

Silvana Sola