Un ruggito tra le pagine di Parigi

Molti sono i riferimenti letterari che ci legano alla capitale francese.
Pensando a Parigi, subito la mente va a Quasimodo e alla sua Notre-Dame, ai quaie della Senna di Thérèse Raquin, alla metro, sogno inatteso di Zazie, o per giocare in casa… all’arrivo in città di Rémi e Vitali, alle pedalate di Kamo nei pressi della cineteca, ai murales del teppistello di Gudule, allo scantinato del professor B nella sua casa nell’île Saint Louis, alla Parigi di periferia di “shortiana” memoria o a L’indien de la tour Eiffel (vedere la bibliografia finale!)… e si potrebbe continuare!
Mai nessuno aveva però pensato al leone di Place Denfert-Rochereau. Alla grande statua che fa da perno al grande carrefour cittadino nel 14° arrondissement, quasi ad indicare l’entrata delle catacombe parigine.
L’ha fatto Beatrice Alemagna, nel suo grande albo illustrato appena uscito per Donzelli editore.

Nato nel 2006 in casa Autrement jeunesse, rinomato e attivo editore parigino, per il quale l’Alemagna pubblica da tempo, il libro è una vera e propria passeggiata per la ville lumière. Tra le zampe la mappa della città. Il leone, scende alla Gare de Lyon, l’anziana stazione dei treni provenienti dall’Italia, si beve un caffè chez Flore, cammina tra i monumentali palazzi del barone Haussmann, prende il metro à Chatelet, s’intristisce sotto una pioggia scrosciante attraversando il Pont des Arts, rimane stupefatto davanti alle “impalcature” di Renzo Piano, si specchia sulla Senna, si arrampica fino al trecentoventiquatresimo ultimo metro della grande torre, sotto gli occhi distratti della gente. Ad accorgersi di lui solo una signorina che al Louvre non smette di fissarlo e sorriderle e una vecchia signora che incrocia sotto il bianco “castello” del Sacré-Coeur.
Straordinari i suoi ritratti (da vedere anche il suo Portraits, un bel libro edito da Seuil), oltre a quello di Leonardo, dei tanti anonimi passanti. Tra matite, tempere e collage, l’illustratrice bolognese fa venire veramente voglia di sedersi e accoccolarsi (anche se forse è un po’ pericoloso) accanto al grande ed austero leone.
David Tolin

Piccola bibliografia:
– Senza famiglia, Hector Malot – Milano: Fabbri, 2001
– L’evasione di Kamo, Daniel Pennac, ill. Jean-Philippe Chabot – Trieste: Einaudi ragazzi, 1998 (uno dei quattro tomi di Kamo)
– Parigi, il faraone e io, Gudule – Milano: Buena Vista, 2002
– Dietro il muro segreto: racconti trovati in cantina, Emmanuelle e Benoit De Saint, ill. Francois Roca – San Dorligo della Valle: EL, 2004
– Parigi di periferia, Marilia Mazzeo – Trieste: EL, 1998
– L’indien de la tour Eiffel, Fred Bernard, ill. Francois Roca – Paris : Seuil jeunesse, 2004
(sarebbe interessante, anche se non originalissimo, costruire dei percorsi letterari per ragazzi attorno alle città!)