Un libro felice

Sì un libro che regala felicità. Sta sicuramente tutto nei nomi, che poi sono aggettivi bellissimi della nostra lingua: chiara è la notte e senza vento… Chiare e fresche dolci acque… Chiara Frugoni una studiosa di cose italiane, destinata sin dal nome a regalarci cose buone. E che dire di un artista che si chiama Felice? Il mio pensiero va a Casorati, non per lo stile o le tecniche, no, assai differenti, quanto per l’intensa atmosfera di raccoglimento. Nel lavoro di Felice Ferlacco, sia nelle matite che negli acquerelli, sento un tocco specialissimo, una delicatezza struggente. La Natura è ritratta con rispetto e devozione ma anche esaltata da inquadrature spettacolari.
La storia è quella di un possibile incontro fra il Lupo e Francesco. Sono andata a rileggere i Fioretti, che non ricordavo, e sono stata in compagnia dei racconti della nostra tradizione, proprio nel giorno di San Francesco, nostro Patrono. Penso che San Francesco dovrebbe diventare una festa nazionale e perché ciò avvenga sono pronta a cedere altre feste, sia laiche che religiose.
Nell’editoria per ragazzi Francesco è ritornato prima di Papa Francesco, sappiamo da sempre che nel piccolo orto dei libri per ragazzi nascono fiori e frutti meravigliosi. Zazie ne aveva prontamente parlato 
(qui e qui). Ora il racconto di Chiara Frugoni, che apre come un moderno racconto di etologia, ma ritorna al sapore della leggenda e del miracolo, insegna a noi tutti il valore universale della Bontà e ci ricorda che le promesse vanno mantenute. 
Grazia Gotti