Un fresco mattino di primavera nei boschi vicino al mare due bambine trovarono un uomo disteso all’ombra…

C’é la Guerra! L’ultima o la “Grande”! Non una guerra eroica, piena di pericoli, armi, appostamenti o invenzioni tattiche per sconfiggere il nemico e accaparrarsi l’attenzione del giovane lettore, ma una guerra normale. La nostra, quella dei romanzi che vogliamo ricordare, è quella vera. La Guerra che lascia le donne a casa in attesa di mariti, padri o fratelli, di uomini che vedono i compagni cadere, uomini che vengono feriti o non fanno ritorno. La Guerra di bambini spesso affamati e infreddoliti, che continuano ad andare a scuola, a giocare, a volte, a parlare con gli animali.
Ci sono romanzi che hanno narrato questa guerra, più raccolta, o di cui si sentono solo echi lontani, e sono spesso passati inosservati, anche se scritti magistralmente e ricchi di personaggi indimenticabili.

Così è stato per Just Binnie, solo Binnie per la Feltrinelli Kids (2006), e per Lo Scacciacorvi (Rizzoli, 2008), entrambi scritti dal grande Dick King-Smith. Sarà forse così anche per L’asinello d’argento, uscito per la Rizzoli due mesi fa?
Cerchiamo quindi dei lettori che vogliano passare qualche ora tra le pagine di questo romanzo, in compagnia di due bambine francesi, Marcelle e Coco, e del loro fratello Pascal. I fratelli incontrano un disertore che vuole tornare a casa dal fratellino ammalato. Cerchiamo lettori che vogliano ascoltare il Luogotenente Shepard e le sue storie di asini. Lettori che desiderano farsi catturare dalla lingua intensa di Sonya Hartnett, neo-incoronata del premio Astrid Lindgren Memorial (il Nobel della letteratura per l’infanzia), e già conosciuta in Italia con il romanzo Casa Willow, ora fuori catalogo come tanti bei titoli mondadoriani.
David Tolin