Un esistenzialismo formato bambino

Avrei voluto scrivere un post sui due libri di Floc’h pubblicati da Helium, ma Anna Castagnoli mi ha preceduta. Vi invito pertanto a leggerla. Spero che la serie prosegua, e che ci illumini sul l’esistenza, questa misteriosa esistenza che ci riserva sorprese, dolori, gioie piccole e grandi.

Mi piaceva particolarmente una tavola, questa che riporto e avrei voluto utilizzarla come copertina per la rassegna Fieri di leggere.
Il babbo elegante che legge Stevenson alla figlia femmina mi pareva una buona sintesi.
Il primo libro, di formato piú piccolo del secondo, mi aveva colpita immensamente.
Mi pareva talmente diverso e lontano da tutto il resto da attirarmi come una calamita.
Conoscevo lo stile, la ligne claire del grande disegnatore, sin dagli anni Ottanta, ma ciò che mi colpiva maggiormente era l’approccio narrativo e ossimorico. La povera (ricca) orfana e il lindore di queste esistenze, nonostante la presenza del dolore, del disagio. Il secondo volume mi fa meglio capire l’apertura di sguardo di questo grande autore, che affronta ogni aspetto della vita, o esistenza, se preferite.
Grazia Gotti


Immagine tratta da Floc’h, Une vie exemplaire © hélium, 2011