Un cielo bambino

Alessandro Riccioni possiede molti martelli e li usa, diversamente dai gemelli Marco e Mirko (protagonisti di un racconto di Gianni Rodari), per accompagnare l’investitura dei nuovi frequentatori della biblioteca di Porretta Terme. Sono martelli morbidi, colorati e il gesto di conferimento del ruolo di membro della comunità di lettori è avvolgente, speciale, come speciale è Alessandro Riccioni. E’ da poco sugli scaffali il bel libro che porta la sua firma, Cielo bambino, in catalogo per Topipittori.
Un libro di poesie, perché Alessandro Riccioni è poeta, fine, sensibile, profondo. Le sue parole si muovono magiche sulla pagina e incontrano le figure di Alicia Baladan. Figure fatte per regalare emozioni, ora squisitamente infantili, ora piene di citazioni che ci riportano al cinema di Méliès, ai viaggi straordinari di Verne, al Saturnino Farandola di Robidà, ad un meraviglioso lunapark dove l’immaginazione è di casa.
Sono poesie dedicate al cielo quelle di Alessandro Riccioni, all’alba, alla notte, alla luna, alle stelle.
E ora un piccolo assaggio poetico:
Cielo sii buono,
tranquillo e sereno,
lascia che il tuo tuono
si perda lontano.
Silvana Sola