Un bollitore nel cuore del fantastico

Etsuko Watanabe, autrice di cui Elena presto parlerà, firma  un albo di grande formato per l’editore Albin Michel Jeunesse, che abbiamo visto in ogni vetrina di libreria a Parigi e recensito da gran parte della stampa.
La copertina, di grande effetto, con contorni dorati, mi aveva da principio respinta, poi, sfogliando le pagine, l’occhio é stato felicemente sollecitato e l’ho comprato. Ora, nel riposo festivo, lo leggo e scopro che La Bouilloire, titolo davvero insolito, é una storia moderna che ricalca il c’era una volta di una bambina vestita di rosso, qui mandata per la prima volta da sola a fare la spesa. Il cuore della piccola batte forte, il denaro in tasca, e il bosco da attraversare. Dove si trova il bollitore di cui mamma ha bisogno? Cammina cammina, la piccola Blanche, attraversato un fiume e un bellissimo paesaggio giapponese, prende a salire le scale che si riveleranno il dorso di un dinosauro e sarà catapultata nel cuore del commercio, fra negozi di ogni tipo. Qui la piccola cappuccetto si apparenta con Alice, e tombe dans un trou. Trova un grande bollitore, tanto grande da dover essere trasportato sul tetto della sua automobile rossa che si carica a molla.
Continuando il suo viaggio verso casa incontra altri bollitori, quelli che hanno fantasmi nella loro pancia, quelli usati come cappelli, come vuole la moda del momento. Con uno di questi bollitori alla moda la piccola torna a casa, ha quasi attraversato il bosco quando trova un signore dall’aria triste seduto sulla panchina davanti alla sua casetta. E’ un calderaio che ha perso il lavoro ed è ben lieto di rimodellare dei bollitori di taglia normale a partire da quello gigante. Lieto fine con mamma contenta.
Mi auguro di vederlo presto anche da noi.

Grazia Gotti