A dire il vero non si tratta di un diario e nemmeno di un babbo cattivo, come recita il titolo dei due volumi del canadese Guy Delisle, pubblicati da Rizzoli Lizard, che vedono protagonista un babbo alle prese con due figli, un maschio e una femmina. La mamma c’è, ma di lei si dice una sola volta che è fuori a cena con le amiche e si vede qualche volta, mai in primo piano. La scena è tenuta dalla figura paterna, una strampalata figura, lontana da ogni stereotipo, sorprendente, “mauvise” qui tradotto con cattivo, ma niente affatto cattivo. Se si presume che un padre sia una guida, allora il nostro è una guida scadente, è un padre senza l’aureola, privo di ogni retorica e pertanto molto interessante. I figli di un tal padre sono anch’essi personaggi “aperti”, per nulla tipicizzati, figli che fanno belle  domande e che si sentono appagati dalle risposte che ricevono, alle quali credono, ma non completamente, mantenendo  sempre delle riserve. Intelligente, acuto, divertente, questo racconto disegnato può piacere ai ragazzi svegli, intelligenti, lettori, a partire dai dodici anni. Tanti sono i diari disegnati che hanno raggiunto cifre di vendita altissime. Sarebbe bello che anche questa “schiappa” di padre emergesse e raggiungesse una buona posizione di classifica.

Grazia Gotti