Un albo fresco di stampa!

È da poco arrivata in libreria la storia dell’argentino Gustavo Roldán intitolata Il signor G. Questo signore vive in un arido deserto silenzioso ma lui, al contrario del paesaggio, è considerato da tutti gli abitanti una persona gentile che saluta sempre con cortesia. Un giorno decide di partire, per tornare una settimana dopo con degli arnesi e un piccolo pacchetto per piantare il bulbo di un fiore. Ovviamente tutti pensano che sia impazzito, come farà infatti a crescere un fiore nel deserto? Ecco quindi che la sua rispettabilità va a farsi friggere.
Ma il signor G. ha anche un altro audace obiettivo: con il fiore vuole portare un po’ di musica in quel posto così silenzioso. Ma i fiori non servono a fare musica! Non svelerò altri particolari della trama, ma vorrei soffermarmi sull’aspetto essenziale di questo libro.

Secondo l’autore, i grandi temi sono considerati un tabù nella letteratura per ragazzi, nonostante a loro interessino molto, come la politica, la morte o il sesso. Lui invece vuole trasmettere un grande messaggio e decide di scommettere sui ragazzi. Mostra un signor G. che crede nel suo piccolo gesto, che ha il coraggio di essere rivoluzionario, ma partendo dalle piccole cose. Ricorda che l’iniziativa personale può dare una svolta anche alle situazioni più “rinsecchite” e che se non ci si prova nemmeno non si corre affatto il rischio di produrre un cambiamento. Non è un tema da poco. Le sue illustrazioni ironiche poi, dal tratto un po’ fumettistico, creano un volume di qualità che appaga la vista e il tatto, regalandoci un albo completo e riuscito in ogni suo aspetto.

Proprio questo titolo ha inaugurato nel 2009 le pubblicazioni di una casa editrice spagnola, A buen paso, insieme a Papà tatuato (edito da Orecchio Acerbo). Per noi ci ha pensato La Nuova Frontiera, a cui tuttavia devo tirare le orecchie per non aver citato il nome del traduttore.
Valentina Allodi