Un albero antico e una bambina che parlava a modo suo

L’albero e la bambina nasce dal pensiero e dalla matita di Arianna Papini. Il libro, in catalogo per Fatatrac, è un testo che ha una sua vita oltre la pagina e si muove, assieme a pochi oggetti scenici, nei corridoi dell’Ospedale Pediatrico Mayer. Spettacolo della compagnia Nautai Teatro, fa incontrare la prosa con la poesia, il mondo dei desideri con la realtà. Ha lunghi cappelli biondi e sottili la bambina descritta da Arianna, è bellissima ed enorme la chioma dell’albero reso fermo da radici infinite. Si incontrano la bambina e l’albero e si dichiarano il loro desiderio di volare. La bambina parla e le sue parole, a volte, arrivano spezzettate, ma libere come uccelli nel cielo. Racconta di una mente capace di volare, di andare lontano. Racconta di viaggi che non hanno confini; racconta di parole piccole, semplici, tenere, vere. Insegna all’albero la potenza del sogno, lo spazio del desiderio, la musica del cuore. Volano con la fantasia la bambina e l’albero, e i loro pensieri si incontrano nei colori delle pagine, diventano realtà ed emozione nelle illustrazioni di Arianna Papini.
“La bambina si addormentò sotto l’albero e sognò di volare.
L’albero dormì per la prima volta nella sua vita
di un sonno profondo pieno di luce e d’aria fresca
e nei sogni volava nel vento come un’enorme farfalla.”
Silvana Sola