“Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo”

Ieri ero in Friuli Venezia Giulia per un itinerario formativo che mi ha portato da Ronchi dei Legionari a Tolmezzo. Un itineraio “Sulle strade delle fiabe, in viaggio con Calvino e i raccoglitori di storie”, un viaggio fisico tra la laguna e la Carnia. A parlare di Calvino e delle fiabe italiane a pubblici attenti e partecipi. Bibliotecari e venti giovani del servizio civile a valle, una platea di ragazzi motivati a lavorare nelle biblioteche e negli archivi, un interessante dialogo sulla fiaba e la favola, sulle cose lette, ascoltate e viste. Sulla strada delle Alpi Carniche insegnanti della Scuola Primaria di primo e secondo grado a discutere della fiaba come racconto. E tra le origini della fiaba, le tradizioni, l’identità e la mondialità, il discorso ha toccato il Calvino romanziere. Il Calvino de I sentieri dei nidi di ragno, il libro che racconta la Resistenza in modo antieroico. La guerra vista dal basso, attraverso lo sguardo, i pensieri e le azioni di un ragazzino di dieci anni.

Pin è il protagonista di un romanzo di formazione, un testo avventuroso, che alterna una realtà descritta nella sua precisa geografia a momenti in cui la lingua attinge al mondo della fiaba. La Resistenza e il Friuli Venezia Giulia, la partigiana Rosina dell’intervista di Eleonora Ribis per Resistenza 60°, il piccolo volume “clandestino” che realizzammo per il sessantesimo della Guerra di Liberazione. La Resistenza che in questa regione ha una storia complessa, come complesso è il calvario che ha accompagnato il rapporto con l’Italia, con la Slovenia, con le frontiere e i confini.
Una Resistenza che entra nella vita di tutti i giorni assieme ad uno sguardo attento sui luoghi dei libri, sulla formazione e sulla promozione.
Silvana Sola
Nella foto, la Biblioteca Civica di Tolmezzo