Ha trent’anni Delphine Perret. Viene dal sud-est della Francia. Ottiene il diploma d’illustrazione alla Scuola delle arti decorative di Strasburgo nel 2003. Già nel 2002 inizia a lavorare per una delle piccole ma più innovative case editrici indipendenti, L’atelier du poisson soluble, per la quale con il suo segno calligrafico, minimalista, molto legato all’universo del fumetto, firma diversi lavori. L’ultimo, Mademoiselle Lisa, è un ironico omaggio a Leonardo (e al Tiziano presenti al Louvre), in cui vediamo la signorina Lisa, venditrice di sorrisi, abbandonare il suo posto di lavoro e ritirarsi in campagna.

Dal 2005 Delphine collabora anche con le edizioni Thierry Magnier. Tra albi, imagier e piccoli romanzi, spicca un piccolo fumetto della collezione Petit Poche BD, Oncle Herctor: Ramona, in vacanza dalla zia, si ritrova a badare allo zio reincarnatosi in un pesce rosso… la zia crede nella reincarnazione e la piccola l’asseconda.
Quest’anno per il Bologna Ragazzi Award, presentati da Syros e Tourbillon, ben due sono i titoli della Perret qui solo in veste d’illustratrice.
Mentre Oust! Ou l’insupportable Monsieur Stan è uno spassosissimo racconto di un bambino alle prese con il cane di casa invadente, esibizionista e saputello, Où va le vent? è un ottimo strumento per adulti in difficoltà davanti alla domande dei bambini, dalle più pratiche alle più esistenziali.

– Où j’étais, maman, avant d’être dans ton ventre?
– Tu était dans mes pensées, dans mes rêves et dans ceux de papa.
David Tolin