This One Summer

Avevo letto la graphic novel di Jillian e Mariko Tamaki nell’edizione americana First Second, in una serata durante la Fiera di Bologna, dopo una giornata pesantissima di lavoro. Avevo trovato ristoro nelle pagine vacanziere delle protagoniste. Poi non ci avevo più pensato, fino all’altro ieri, quando ho visto l’edizione italiana scivolare nella borsa di Giampaola Tartarini, responsabile della Libreria Giannino Stoppani. Giampi non è una gran lettrice di fumetti, pertanto il suo giudizio mi interessava molto.
Per evitare quei giudizi affrettati che ci passiamo mentre lavoriamo, tipo, ti è piaciuto? E a volte basta una piega delle labbra o un leggero scuotere del capo, o, al contrario un brillio nello sguardo, ci siamo sedute sul divano di casa e siamo andate a ruota libera. Abbiamo apprezzato entrambe il tono del racconto, la capacità di raccontare l’adolescenza, di usare un topos come la vacanza estiva come scenario dell’avventura interiore. Ci siamo ricordate di libri che ci erano piaciuti, a cominciare da L’estate gigante di Beatrice Masini, Agostino di Moravia, La vacanza, primo romanzo di Dacia Maraini, fino a Gli occhi dell’amaryllis della grandissima Natalie Babbit.
Poi siamo tornate alla discussione sui fumetti, chiamate dal dovere di formulare le terzine per il premio Orbil Baloon, promosso dalla Associazione librerie indipendenti. Il mio voto per i più grandi va certamente all’estate di Rose e Windy, pubblicato da Bao Publishing. Il voto di Giampi ancora non lo conosco, ne aveva altri da leggere prima di decidere. Io mi fermo qui, mi fido molto anche dei colleghi delle librerie della nostra Associazione. Anche altre libraie si fidano, ad esempio quelle che da sole tengono aperte librerie e non sempre ce la fanno a leggere anche i fumetti.
Ma, piano piano, anche i fumetti troveranno spazio sugli scaffali delle nostre librerie, contribuendo così alla promozione della lettura e della cultura.
Grazia Gotti