É un piccolo libro che affronta una questione importantissima.
La biblioteca spiegata agli insegnanti, é l’ultimo lavoro di Carla Ida Salviati, esperta di storia dell’editoria, di letteratura per ragazzi, di scuola, direttrice delle riviste scolastiche di Giunti Scuola. E’ un’opera di grandissimo valore per fare il punto su una situazione di cui poco si sa e di cui con urgenza é necessario sapere per provare, tutti insieme, ad aiutare questo nostro Paese alla deriva. Segnalo che Pino Boero si è assunto la responsabilità dell’assessorato alla Pubblica Istruzione nel Comune di Genova. E la responsabilità individuale quando si somma ad altra responsabilità, al nord come al sud, al centro e nelle isole, fa accadere qualcosa che diventa patrimonio comune. Carla Ida é consapevole del valore della responsabiltà personale e dell’importanza delle “buone pratiche”.
Ce le racconta, ci offre ragguagli precisi, indicazioni preziose.
A pag.22 riporta l’esperienza del Circolo di San Lazzaro si Savena (Bo) che si avvale della possibilità di utilizzare i fondi destinati ai libri scolastici (adozione alternativa) per fornire alla scuola libri-libri, libri belli di narrativa, illustrati, di poesia, di arte, di scienza.
Forse pochi sanno che questo é possibile grazie alla legge 517 del 1977. Immaginate cosa succederebbe se tutte le classi al posto del sussidiario, del libro di lettura e di quello di religione (!) scegliessero il meglio dagli scaffali di una libreria e, di anno in anno, aggiornassero il loro patrimonio?
Sarebbe una riforma a costo zero. Per quei libri inutili che si chiamano libri di scuola, quelli che i pesci in Pinocchio risputano, paghiamo noi cittadini, paghiamo per tutti, anche per quelli che non ne hanno bisogno.

Grazia Gotti