Talismani e calci al pallone

Ci sono scuole in cui la memoria è un attributo indispensabile, scuole senza libri, quaderni o lavagne, scuole nelle quali maestre speciali affidano alla potenza della voce e alla passione della trasmissione, tutto il loro sapere.
E i ragazzi ascoltano, memorizzano, ricordano.
Ricordano che Nelson Mandela ha fatto ventisette anni di carcere e che, nel vuoto, una pietra e una piuma cadono alla stessa velocità.
Lontano dalle grandi città del Sud Africa, in un piccolo villaggio ai limiti della giungla, dove le maestre non possono permettersi di perdere la voce, vive Pelé. Il suo nome è un omaggio al grande calciatore brasiliano, ha undici anni, una grande passione per il calcio e un desiderio: assistere ad una partita dei Bafana Bafana.
E il libro, Bafana Bafana, uscito per i tipi di Donzelli, tra calci al pallone, incontri con sciamani, talismani, racconta la storia del giovane Pelè in viaggio per raggiungere Città del Capo.
Un viaggio nella giungla oscura, tra animali magici e agguati, un viaggio nella giungla metropolitana piena di insidie e incertezze.
Ma Pelè ha la certezza di poter realizzare il suo desiderio e di poter vedere, dal vivo, Sibusiso Zuma, il suo idolo.
“Infine Zuma calcia la palla e la telecamera ruota per seguirne il volo fin quando atterra ai piedi di Pelé e Toto…”
Il romanzo porta la firma di Troy Blacklaws, nato a Natal Province, nel 1965.

Nei suoi libri, tradotti in diverse lingue, racconta l’infanzia vissuta nel pieno dei conflitti razziali e il ruolo che, per la sua generazione, ha avuto Nelson Mandela.
Le illustrazioni sono affidate a Andrew Stooke, sudafricano, autore di figure in libri per ragazzi, ma anche pittore, giovane artista di fama internazionale.
Silvana Sola