1972: 
Bruno Munari lavora alla collana “Tanti bambini”, Gianni Rodari pubblica l’edizione definitiva di Filastrocche in cielo e in terra, non viene assegnato il premio Nobel per la pace, Stanley Kubrick riceve il premio Oscar per Arancia Meccanica, Enrico Berlinguer viene eletto segretario del Partito Comunista, vengono recuperate, nelle acque di Riace, due statue  di bronzo, a Milano nasce la Libreria per Ragazzi
“Come mai Roberto Denti ha aperto una libreria per ragazzi?”
“È sempre molto difficile spiegare cose di questo genere. Quando frequentavo il liceo classico tutti i miei compagni avevano idee chiare su cosa avrebbero fatto da grandi, per lo più gli stessi mestieri dei loro padri (medici, avvocati e così via). Io essendo figlio di insegnanti ero stato istruito, involontariamente naturalmente, a non fare l’insegnante, e sognavo di fare il libraio. Per realizzare questa idea non avevo avuto soldi abbastanza finché grazie ad una passione in comune incontrai mia moglie. Entrambi siamo amanti dei viaggi e ci conoscemmo nel 1971 in Mongolia. Facevamo parte di due gruppi turistici diversi e quando la vidi pensai subito che quella era la donna della mia vita. Nella serata del 20 agosto parlammo per tutto il tempo di libri e dei grandi scrittori spagnoli e sudamericani ed alla fine mi chiese che lavoro facessi: “mi occupo di pubblicità e ricerche di mercati ma mi piacerebbe aprire una libreria” le risposi. Per fortuna, o sfortuna sua, lei disse “interessa molto anche a me”. Da allora ci siamo messi la lavoro ed il 28 agosto 1972 inauguravamo la “Libreria per ragazzi”.
Perché proprio per ragazzi? Per due motivi principali: mi affascinava molto il mondo dell’infanzia, conoscevo bene Rodari ed era quindi un genere letterario interessante. In secondo luogo era impensabile proporre a Milano una libreria per adulti poiché il mercato era già saturo, al contrario mancava proprio una libreria per ragazzi. Quindi un motivo legato alla passione ed uno alla praticità.” Frammento dell’intervista a Roberto Denti di Erika La Rosa sul sito www.giannirodari.it
2013
Entrai nella libreria di Roberto e Gianna nel 1977: era il mio primo anno di università. Non sapevo che strada lavorativa avrei intrapreso e ci entrai con curiosità pedagogiche.
Ci ritornai, con le mie socie, nel 1983, quando l’idea di aprire una libreria per ragazzi a Bologna stava per diventare realtà.
E nei grandi spazi di via dell’Unione incontrammo i suoi racconti, le sue storie, il suo modo di stare in libreria. Ad accoglierci c’erano i libri di Emme Edizioni, la casa editrice alla quale guardavamo come faro di qualità, poi tutti gli editori che, in quegli anni, rappresentavano l’interno panorama dell’editoria rivolta a bambini e ragazzi.
Nel novembre del 1983 aprimmo la Giannino Stoppani, libreria per Ragazzi in Palazzo Bentivoglio a Bologna, mentre a Milano Gianna e Roberto avevano festeggiato l’undicesimo anno di vita libraria.
Negli anni ne hanno festeggiati tanti, assieme, con passione e presenza, dentro e fuori la libreria.
Silvana Sola