Babar, Dumbo, Ortone, Elmer, solo per citare gli elefanti più noti della storia della letteratura per l’infanzia, hanno da oggi un nuovo amico, Piccolo Elefante, creato da Sesyle Joslin (autrice che ha lavorato anche con Maurice Sendak) e illustrato dal grande Leonard Weisgard.
La storia è molto semplice e si sviluppa a partire dall’ora di cena, quando Piccolo elefante, seduto al suo tavolino, ricorda alla mamma che lo aspetta l’avventura dell’andarsene per conto suo, tutto solo. Questa partenza è preparata con cura, dall’abbigliamento al cibo: una vecchia pelliccia dimenticata dallo zio, un cilindro del nonno, una scorta di biscotti e un po’ di latte. I grandi, che non hanno ancora cenato, aspettano in salotto, chi con un libro, chi con le pagine del giornale. La mamma sfaccenda e ricorda a Piccolo elefante, già pronto per la partenza, la faccenda dei denti.
Ah, già, occorre lavarseli! A questo punto il lettore, piccolo o grande, capisce che quell’andare per proprio conto, vuol dire andare a letto da soli, una bella conquista!
Lo consiglio a tutte le mamme e a tutti i babbi, per l’eleganza, e per provare a fare come gli elefanti. Per i piccoli cena di buon’ora in un tavolino basso, poi a nanna da soli, così che i grandi possano cenare in santa pace e parlare di ciò che più gli aggrada.

Grazia Gotti