Storie di condominio

Ho trascorso tre giorni all’interno del Monastero di Santa Giulia, sede dell’ISIA di Urbino, dall’alba al tramonto, a selezionare gli studenti del primo anno del triennio in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva. Un testo, tra quelli suggeriti per la discussione, era La vita, istruzioni per l’uso di Georges Perec. I ragazzi che si alternavano davanti alla commissione dichiaravano, nei confronti del libro, amore e curiosità o un profondo fastidio. Io avevo scoperto il libro attraverso il Professor Faeti, in tempi lontani: mi aveva affascinato la maglia stretta, quasi asfittica, che tiene insieme il condominio. Trovai interessante il diverso uso dei caratteri tipografici, le formule. La mia edizione aveva un’efficace copertina di John Alcorn, il grafico che, nel 1987, ha creato l’immagine della collana “Gl’Istrici” di Salani, una copertina che faceva capire la ricchezza di informazioni che stavano all’interno. La casa parigina di Simon-Crubellier è il microcosmo in cui si muovono i novantacinque tasselli di questo puzzle urbano.
Libro perfetto per raccontare la casa, gli edifici, la città, testo in cui scale, corridoi, porte, anfratti, ascensori celano un’umanità che si svela pagina dopo pagina. Un libro di uno dei più importanti scrittori francesi del ‘900, che si apre con una dedica al grande Raymond Queneau.

Il romanzo è stato il pretesto per andare alla ricerca di libri per ragazzi che raccontassero, attraverso l’illustrazione, l’arte, la fotografia, luoghi e modi dello spazio urbano, architetture e sentimenti, spazi del privato e universi collettivi. Raccontano la città Evelin Hasler scrittrice svizzera, e Štěpán Zavřel artista ceco prematuramente scomparso, in La città dei fiori, premio “Critici in erba” alla Bologna Children’s Book Fair nel 1988, ridato alle stampa dalla casa editrice Bohem Press. Un libro sull’importanza del sogno, dove gli edifici cambiano colore e forma a seconda dell’umore della comunità. E’ dedicato alla casa, agli edifici, alle grandi architetture, il bellissimo libro della raffinata casa editrice svedese Natur och Kultur, Se huset, un libro che fa incontrare le grandi meraviglie dell’architettura con le pitture del cinquecento e del seicento, il disegno con la fotografia dei grandi edifici.
Ci sono i paesaggi, le solitudini dei luoghi d’incontro, le luci e le ombre delle costruzioni e degli umani che le vivono, nel libro, dedicato all’opera e alla vita di Edward Hopper, Edward Hopper. Painter of light and shadow, in catalogo per Abrams, nella sezione dedicata ai ragazzi.

C’è una Berlino inconsueta nel libro guida dedicato alla città tedesca, firmato da Orith Kolodny e Francesca Bazzurro. Il titolo è Berlin dato alle stampe da La joie de lire.
La bibliografia è molto più ricca e articolata, ed è occasione di incontro il 24 settembre, alle 10, all’Accademia Drosselmeier.
Silvana Sola