Storie di ali, di pensieri, di diversità e di giardini

Ieri ho scoperto, a Castel San Pietro Terme, Il Giardino degli Angeli.
Un meraviglioso spazio verde accanto al cimitero, un luogo di vita e di pace, dove ascoltare il canto degli uccelli, sentire una voce e una musica che accompagna i passi del visitatore, dove sedersi sotto le fronde dei salici di fronte alle ninfee e a un piccolo ponte giapponese.
Dentro al giardino un “tronco” biblioteca con i libri e una scultura di un putto che legge. Il giardino ha avuto una menzione speciale nel concorso nazionale “Una città per il verde”.

Il Giardino degli Angeli “nasce dal desiderio di un papà e dalla collaborazione spontanea di tante persone. Ora l’attività consiste nella cura del Giardino inteso come spazio verde e come sede di iniziative ludiche, culturali, musicali il cui scopo ultimo è quello di sostenere progetti riguardanti le malattie pediatriche più gravi e/o rare.”.
Il giardino mi ha riportato ad un libro particolarmente bello. Il titolo è Due ali, un albo illustrato in catalogo per Topipittori.

Scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Maria Chiara di Giorgio il libro racconta del signor Guglielmo e di un paio d’ali scoperte nel suo giardino.
Il signor Gugliemo parla spesso da solo, gli altri lo guardano e vedono stranezze.
Cose strane come la pianta che sta crescendo nel suo giardino, diversa da tutte le altre, diversa come Gugliemo. E la pianta strana cresce, leggera, apparentemente esotica. Crescono le ali e Gugliemo le potrà indossare per volare nel cielo, per volare sopra la città ascoltando le storie portate dal vento. In alto, non tanto come Icaro, ma abbastanza in alto per poter lasciar uscire la sua voce, prima impegnata a raccontar pensieri, poi a cantare…

Silvana Sola