Spud

Oggi a Durban, al Moses Mabhida Stadium, si gioca la partita tra Portogallo e Brasile. I mondiali di calcio ci hanno regalato la possibilità di scoprire una geografia che racconta la Repubblica Sudafricana in luoghi diversi da Johannesburg o Cape Town.
Durban è un grande porto che si affaccia sull’Oceano Indiano sul Tropico del Capricorno, è la seconda città del paese, quella che ha dato i natali a John van de Ruit: laurea in Scienze Teatrali, un lavoro di drammaturgo, carriera di attore, produttore e poi scrittore. Il suo primo libro dedicato ai ragazzi, Spud, esce nel 2005, per i tipi di Penguin, e in Italia arriva nel 2008, nel catalogo Rizzoli.
Patata, il titolo del romanzo del giovane autore sudafricano, vincitore del South Africa’s Booksellers Choise Award, è un diario, la storia di vita di un ragazzino che, nel 1990, viene ammesso a frequentare un esclusivo collegio maschile. E Patata è il soprannome, non proprio amato, che viene attribuito al protagonista, il giovane tredicenne John Milton, un soprannome che mette in evidenza la sua goffaggine, la sua statura, e la sua difficoltà ad inserirsi in una struttura chiusa, difficile e dura. Ma John è capace di trovare una strada per affrontare le insidie del collegio, le avversità lo rafforzeranno, il suo naturale ottimismo lo porterà a guardare gli aspetti positivi che la scuola gli offre. E’ il 1990 e mentre tra le mura del severo istituto Patata, tra emozioni, turbamenti, passioni per il teatro, è pronto a varcare la linea d’ombra che lo separa dal mondo degli adulti, fuori, nel Sudafrica in grande cambiamento, si festeggia la liberazione di Nelson Mandela.
Dieci anni dopo, nella Durban di John van de Ruit e di John Milton, il suono lamentoso e incessante delle vuvuzelas accompagna i risultati dei Mondiali di Calcio 2010, nelle librerie possiamo trovare le nuove avventure di Spud, Spud – The Madness Continues, e per le strade cercare tracce di Vasco de Gama.
Silvana Sola