Sopravvivere ai mali minori

“La copertina di un libro è un piccolo manifesto e ha lo scopo di comunicare all’osservatore che, in quel libro, c’è qualcosa di interessante per lui”. Bruno Munari
Quando ho visto sullo scaffale la copertina di Mali minori ho pensato subito all’affermazione di Munari. L’illustrazione e il titolo scritto a mano portano la firma di Chiara Carrer, illustrazione che evoca un episodio della biografia di Carlo Emilio Gadda citato nelle bandelle. La copertina si avvale del progetto grafico di Silvana Amato. Il risultato è un prodotto editoriale di ottima fattura che invita l’occhio a fermarsi, che suggerisce il gesto di prenderlo in mano e sfogliarlo. Una copertina che invita a fidarsi, fiducia rinforzata dal nome della casa editrice che pubblica il lavoro di Simone Lenzi: Editori Laterza.
Mali minori racconta storie di infanzia, storie di infanzia che si fissano in modo indelebile nel vita di chi queste storie le ha vissute. Desideri non esauditi, aspettative disattese, incomprensioni, piccole delusioni. Sono racconti che mettono in pagina i rapporti tra adulti e bambini, resoconti di vita famigliare in cui si mescolano bugie inventate per uscire dalla normalità dell’esistenza, regali sbagliati, certezze distrutte.
Un interessante lavoro letterario dello scrittore toscano, paroliere, musicista (gruppo Virginiana Miller), traduttore: 33 storie di un cui le piccole difficoltà del quotidiano incontrano la comicità sottile di una scrittura attenta all’ascolto di universo individuale e collettivo.

Silvana Sola