Lydie

Sono un libraio specializzato per ragazzi e spesso sfoglio per curiosità anche i folder cosiddetti per adulti. Qualche mese fa sbirciando tra le novità Comma22 avevo notato la pagina di presentazione di questo fumetto… un po’ perchè francese (nato in casa Dargaud, una maison franco-belga), un po’ per la copertina retrò (un disegno di una foto color seppia), un po’ per lo spaesamento quasi surrealista (una donna che tiene in braccio un “nulla”) l’avevo notato e avevo deciso d’ordinarne almeno una copia ma alla fine ho desistito, accampando la solita scusa che noi siamo in fin dei conti una libreria per ragazzi.
Un vicolo di una cittadina di provincia, Impasse del “bimbo baffuto”, un bistrot in cui si bevono più chiacchiere che birre, una casa dove sulle stranezze di Camille è costruito il quotidiano.
Una storia dolcissima, raccontata dalla piccola statua di una Madonna, che campeggia al 3bis, che vede tutto e che riporta fatti e antefatti di questa piccola comunità, quella dei baffuti, che assecondano il pensiero di una donna ritardata, un po’ “simple” come si dice in francese (non vi ricorda qualcuno?), che continua a cullare, allattare e curare la sua piccola Lydie, non sopravvissuta al parto.
Piccoli straordinari ritratti, episodi ricchi di umanità, atmosfere dense d’emozione fanno di questo breve fumetto un capolavoro scritto da Zidrou, uno dei maggiori scenaristi di Dupuis e Casterman, e illustrato dal catalano Jordi Lafebre che, come si legge nel risvolto di copertina, è insieme a Paco Roca uno dei nuovi talenti del fumetto iberico.
Credo che la prossima volta seguirò l’istinto nella scelta dei libri, anche se si tratta di una libreria specializzata!
David Tolin