Sono la crisi, adesso ti mangio!

Come può interpretare un fanciullo la crisi, lo spread, il lavoro che non c’è più? Shai Lin il cui nome è composto da Shai che in ebraico vuol dire regalo e da Lin che in cinese significa foresta, e forse per questo le piacciono tanto gli alberi, la crisi se la sogna, come se fosse l’Uomo nero. E’ preoccupata perché teme che i genitori vogliano divorziare: “Volete divorziare, è così? Oh, non è il caso di fare quella faccia. Lo so benissimo che tutti i genitori divorziano!” Ma il malumore in famiglia proviene dalle preoccupazioni per il lavoro. Il papà di Shai Lin è stato licenziato da una grande azienda che ha tagliato i posti. La famiglia per ridimensionare i costi per la casa e tutto il resto decide di spostarsi in campagna. La bambina che ama gli alberi desidera un salice piangente, il suo preferito fra gli alberi. Lo troverà, ma sarà un salice sempre sorridente, che strano! Poi ci sono i sentimenti, le amiche del cuore, l’amico del cuore e l’albero in pericolo per la nuova progettazione suburbana. Il treno della campagna
deve passare proprio di lì e l’albero deve essere sacrificato. Riusciranno i nostri eroi bambini a salvarlo? Certo che sì, e lui commosso fino alle lacrime diventerà proprio un salice piangente.
Mi piace, mi piace molto, il racconto di David Foenkinos, scrittore per adulti pubblicato anche in Italia, intercettato da Rizzoli.
E mi piace Soledad Bravi, amata da centinaia di bambini per il piccolo libro indistruttibile L’uccellino fa… pubblicato da Babalibri e divenuto un longseller dei piccoli. Il suo sito mette buon umore; scorre la velocità moderna accompagnata dalla  musica rock. Segni, disegni, acquerelli e digitale, sono montati con brio. Per godermelo ho spento per un attimo George Harrison che mi tiene compagnia mentre scrivo. Give me Love, Give Me Peace On Earth. Ascolto spesso il vecchio George, dopo il film di Scorsese, che ho visto solo di recente.

Grazia Gotti