Si chiama Mo ed è piovuta dal cielo

La formazione con gli insegnanti all’Istituto Comprensivo Via Casale del Finocchio di Roma prosegue.
Prosegue intrecciando storie, esperienze, riflessioni su una scuola divisa tra vasi vuoti da riempire e fiaccole da accendere e tenere accese, tra legalità dichiarate e illegalità sottese.
Prosegue nelle pagine di libri che fanno sentire la loro forza, libri per ragazzi che entrano nelle storie dell’oggi, ma che sanno guardare al passato.
Nell’intreccio tra oggi e un passato prossimo mi ritrovo a parlare di un libro che dichiara trentasette anni di vita, ma che nella lettura risulta molto più giovane, fresco, quasi bambino.
Un libro bambino non ancora assillato dalle differenze di genere, che gioca con abilità sul cosa significa parità, uguaglianza, differenza.
Il libro è Extraterrestre alla pari scritto da Bianca Pitzorno nel 1979, pubblicato la prima volta da La Sorgente, oggi in catalogo per Einaudi Ragazzi. (ne abbiamo parlato qui)
Bianca Pitzorno chiama Mo il protagonista/la protagonista della storia, omaggio dichiarato al romanzo di Henry Winterfeld Piovuta dal cielo (Henry Winterfeld firmò anche, con pseudonimo, il bel romanzo Timpetill. La città senza genitori).
Mo arriva da un pianeta nel quale le persone vivono una vita che non contempla discriminazioni in base al sesso, né rigide regole di comportamento tra maschi e femmine (il sesso viene attribuito a cinquant’anni).
Un percorso a scuola sulla legalità che interseca il diritto ad “essere”, con la possibilità di esprimere la propria identità, anche sessuale.
Nel gruppo c’erano insegnanti che avevano letto il libro da ragazzine, altri che lo scoprivano per la prima volta. Ora sarà sugli scaffali di una biblioteca che esalta le differenze, a disposizione di ragazzine/ragazzini ai quali gli adulti educatori devono saper comunicare che:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (…).” 

Questo il testo della nostra bella Costituzione.
Il prossimo incontro vedrà Vinicio Ongini raccontare, nel suo modo unico e straordinario, storie di ragazzini, di migranti, di scuola, di presenze e assenze.

Silvana Sola