Se il bene non basta

Se mi vuoi bene regalami un libro. La campagna ministeriale che tutti abbiamo visto nei media e che intendeva promuovere una nuova sensibilità verso la pagina scritta non ha dato grossi risultati. Dunque gli italiani non si vogliono bene. Non interessa nemmeno “ fare punti” con un libro, come recita lo spot che mette in scena un gruppo di adolescenti in palestra (perché non in libreria o in biblioteca?) impegnati a passarsi una palla- libro (che palle, il libro!). Dalla palla al pallone: Milito è autore di due bellissime reti. Ha dimostrato lucidità, presenza, determinazione, bravo! Poi, anche lui, come molti altri, è caduto (ai miei occhi) con questa usanza di portarsi i figli appresso, anche quando sono piccolissimi. Un bebè nel frastuono del Bernabeu, e uno appena un po’ più grande portato in collo, come un trofeo. Ma non hanno una tata che li metta a letto quando è ora? Anche Prodi, nella notte della lunga attesa per la Vittoria, si presentò sul palco con la nipotina alle tre di notte. I bambini sul palco dei politici mi fanno rabbrividire, forse sono ancora influenzata da La zona morta. Uno che invece mantiene le giuste distanze, che anzi lavora per loro (i bebè) è certamente Tony Ross. Ancora una volta in coppia con la Willis ci regala un albo strepitoso. Tradotto da Il castoro, Nicola passaguai, è una ironica, tenera, intelligente difesa dei diritti dei bambini e una giusta e sacrosanta critica ai comportamenti degli adulti.
Grazia Gotti