A scuola non ci vado

La scuola è iniziata da poco. Davanti alle porte di tanti edifici scolastici c’è ancora chi trattiene a forza i genitori e chi non riesce a trattenere le lacrime. La “prima elementare” (mi piace questa formula ormai arcaica) è un difficile momento di passaggio. E’ l’ncontro con i saperi, con nuove forme di socialità, ma anche con regole e doveri, con un tempo scandito da suoni di campanelle.
Zoe e Tony Ross ci raccontano di una bambina che non vuole saperne di andare a scuola. La descrivono nelle parole e nelle figure mentre si nasconde sotto il tavolo, nella cuccia del cane.
Ribatte alle rassicuranti parole della madre con tutte le sue paure: le maestre sono mostri, il cibo della mensa è veleno, i coetanei non la interessano… Ma l’istruzione è un obbligo e la piccola bambina dai capelli biondorosso entra, spinta a forza, dentro la scuola.
Ne esce sorridente e alle domande della mamma racconta della meravigliosa amica che ha incontrato, la descrive minuziosamente, racconta le gesta straordinarie di Nicky, afferma che da oggi saranno inseparabili.
Il libro, uscito come picture book in Gran Bretagna nel 1997 e nello stesso anno in Italia, nella collana “I pirati”, con il titolo Viva la scuola!, è ora un tascabile per i tipi di Piemme.
Un piccolo volume adatto ad essere contenuto nelle tasche di piccoli nuovi futuri lettori.
Silvana Sola