Scienza e Letteratura

Oggi si concludono i corsi dell’Accademia Drosselmeier: in mattinata visita a Start, il centro bolognese della Fondazione Golinelli, promotore del Festival La scienza in piazza; pomeriggio lezione sul rapporto fra le Due Culture. Sono fresca della lettura di un libro che mi ha impegnato molto, un libro pubblicato in Argentina, scritto da un argentino che vive e insegna negli Stati Uniti.
Borges y la fisica quantica inizia citando Galileo e non dimentica il giudizio di Italo Calvino sulla scrittura di Galileo. Ho scoperto che molti uomini di scienza argentini citano a memoria Dante e Calvino. Molti danno per scontato che Calvino avesse insegnato all’Universtã e credono anche che le lezioni americane si siano effettivamente tenute al cospetto dei giovani americani.
In quella terra lontana si insegna e si pubblicano libri di qualità, nei quali il frutto dello studio e della ricerca diventa patrimonio pubblico. Da noi non sempre è così, e negli ultimi tempi, assai di rado. Ieri sera Massimo Recalcati ha sferrato un lucido e veemente attacco al sistema universitario italiano. Eravamo nella bellissima biblioteca dei Domenicani e in prima fila sedeva il Magnifico Rettore. Fra le lecture più interessanti di questi mesi annovero, oltre a quelle del fisico argentino e di Recalcati, L’elogio della difficoltà, di Maria Teresa Andruetto, scrittrice, e di Jean Clair, storico dell’Arte. Mentre scrivo ascolto la radio e la voce di Paolo Giordano parla di un matematico di meravigliosa scrittura, di cui parlerà ad un pubblico convegno.
Le conferenze e i saggi mi piacciono molto e apprezzo anche quando lo scienziato sceglie la narrazione per raccontare ciò che vede e scopre, o ciò cha altri hanno visto e spiegato di questo nostro misterioso Mondo. Oggi leggeremo brani di Stannard, autore un tempo molto letto dai ragazzi nella sotto collana Istrici Sapiens di Salani.
Grazia Gotti