Saper vedere

Finiscono qui (ma solo temporaneamente) i nostri post sull’arte. Stiamo preparando per voi una bibliografia ad hoc.
Vi lasciamo con le parole di Matteo Marangoni.
Un passo notevole verso l’educazione del gusto pareva fatto con l’introduzione della Storia dell’Arte nei licei, ma anche qui l’indirizzo, quasi esclusivamente dottrinario, ha dato magri frutti. Per dirne una, troppo pochi – per non dir punti – sono i professori che usino le proiezioni luminose, assolutamente invece indispensabili all’educazione del gusto e alla definizione dello stile. Chiesto una volta a un professore se faceva le proiezioni: “ma allora diventerebbe un divertimento!” rispose quello, quasi scandalizzato. Tanto balorda idea hanno certi professori dell’insegnamento! Ma anche nel caso che si facciano proiezioni, credo che meno ancora sieno coloro i quali sappiano farvi su un vivo e aderente commento critico, insegnare cioè “come si guarda un’opera d’arte” – ciò che, sin dal 1923, io volli con queste parole raccomandare nei programmi liceali. Ho veduto poi, con rammarico, che questa frase nei successivi programmi è stata soppressa perché, forse, ritenuta superflua in base alla solita errata convinzione che “il bello lo vedono tutti!”
Matteo Marangoni, Saper Vedere, 1927
Dicono di questo libro:
Mancava un libro come questo nel quale l’identità assoluta di storia e critica d’arte fosse così profondamente e concretamente sentita.
La cultura, Carlo Argan
Noi possiamo egualmente lodarne le intenzioni e i risultati, che non sono né pochi né trascurabili.
L’Ambrosiano, Carlo Carrà
La storia dell’arte non è per il Marangoni nei libri ma nelle opere; non è segregata nei musei, fa parte viva della vita.
Il convegno, Cesare Brandi
Indispensabile anche a una persona colta.
L’illustrazione italiana, Mario Praz