The Romantick Lady

“Mary non era molto esperta di giardinaggio ma in certi posti, dove l’erba era particolarmente fitta, le puntine verdi che cercavano di aprirsi un varco parevano non avere abbastanza spazio per crescere. Cercò qua e là, finché non trovò un pezzetto di legno piuttosto appuntito, che usò per scavare e strappare via l’erba e lasciare intorno a loro un po’ di spazio pulito. – Ora sembra che potranno respirare, – disse, dopo aver finito con i primi germogli. – Farò sempre così. Farò quello che potrò. Se oggi non avrò tempo, verrò domani. Passò da un’aiuola all’altra, zappò e strappò erbacce e si divertì così tanto che decise di strappare anche l’erba che cresceva ai piedi degli alberi. La fatica la accaldò talmente che si tolse il cappotto e poi anche il cappello. Senza rendersene conto, sorrideva continuamente all’erba e alle puntine verdi che spuntavano dalla terra.”
Frances Hodgson Burnett, grande scrittrice e grande giardiniera, ha meritato una bella edizione tascabile Einaudi ricca di una introduzione di Alice Sebold e di un saggio di Carlo Pagetti.
La Sebold dice di aver letto Il giardino segreto a quarant’anni, perché due amici, l’uno indipendentemente dall’altro, ne parlavano come del loro libro preferito dell’infanzia.
“Così lo lessi con circospezione. La mia paura era che fosse una di quelle esperienze infantili, come certi scalcinati luna park o zoo, che non si adattano bene all’età adulta.”

Si è poi innamorata del libro e così conclude. “Chiunque voi siate e in qualunque momento leggiate queste pagine, voi e io viviamo, come direbbe l’antico adagio, in tempi interessanti. Saremo sempre tentati di lasciarci sopraffare dalle feroci delusioni della vita. Ma finché ci saranno giardini ci sarà spazio per crescere e, forse, ci verrà voglia di urlare, insieme con i personaggi di Burnett, che hanno visto così tanto della vita. – Vivrò per sempre, per sempre, per sempre!- In qualche modo.”
Mentre leggevo queste pagine la grandine distruggeva l’orto e il giardino di casa mia, curati dal mio compagno. Una coltre bianca copriva la distesa di fragoline, i fiori delle zucchine erano
spezzati e le rose che stavano per sbocciare si erano come rinchiuse per difendersi. Ho trascorso alcuni giorni con la morte nel cuore; poi di nuovo il sole, Guido di nuovo nell’orto e quell’antica canzoncina: “Mary Mary quite contrary / how your garden grows?” mi hanno ridato l’energia fisica e mentale. Il giardino segreto è un toccasana per il fisico e il mentale e afferma con forza la potenza del pensiero. “Il pensiero, il puro pensiero, è potente quanto una batteria elettrica e può essere salutare come la luce del sole, o nocivo come il veleno.

Permettere che un pensiero brutto e triste invada la nostra mente è tanto pericoloso quanto lo sono i germi della scarlattina. Se lasciamo che un pensiero negativo alberghi in noi, potremmo non riuscire a liberarcene per tutta la vita.” La grande giardiniera-scrittrice, lasciata nella terra di nessuno della letteratura per l’Infanzia, risplende di vivida luce e rende opaca la letteratura dei grandi. Pia Pera, in Giardino & ortoterapia, le rende un grande omaggio.
Grazia Gotti