Roger Duvoisin

Chi possiede libri e li ama è intelligente, aveva sentito dire Petunia, the silly goose.
Avendone trovato uno abbandonato nei campi se lo mette sotto l’ala e da quel momento si sente davvero molto intelligente, tanto intelligente da dispensare consigli agli amici che si trovano in difficoltà. In realtà ogni tentativo di aiuto si trasforma in una disgrazia, fino a ché il libro, con le sue pagine interne svela che bisogna saper interpretare i segni, cioè imparare a leggere, per non scambiare una scatola di dinamite con una di caramelle. 
Petunia, di Roger Duvoisin, è ritornato nelle librerie americane, così come tanti bei libri degli anni cinquanta. Ancora una volta è un europeo a trovare accoglienza nell’editoria americana.
Roger era nato a Ginevra e aveva frequentato la Scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative di Parigi. Si era poi trasferito con la sua compagna, anche lei artista, negli Stati Uniti.
Arrivano poi i riconoscimenti, la Caldecott Medal e l’Hans Christian Andersen.
Sarebbe bello avere Petunia anche in italiano, come il famosissimo The Happy Lion.
Grazia Gotti