Que viva mexico!

Non sono collezionista. Vivo accerchiata dai libri ma non ho l’animo del collezionista e nemmeno della studiosa. Da autodidatta, nemmeno troppo diligente, seguo interessi che via via affiorano senza mai intraprendere un cammino sistematico. Ora è un momento “messicano”. Se avrò buona salute e tempo, nei prossimi anni vorrei conoscere più da vicino i libri sudamericani. Potrei cominciare da una fiera del libro in Sud America, dai cataloghi degli editori, strumenti sempre importantissimi per imparare. Oggi ho il piacere di presentare un libro uscito nel 2005 per le edizioni messicane Fondo de Cultura Economica. Avevo avuto occasione di sfogliarlo qualche anno fa perchè Silvana lo aveva portato dalla Spagna. Il libro, dedicato alla figura di José Guadalupe Posada, era stato un po’ sugli scaffali in Accademia, poi aveva preso la strada dei libri personali, quelli che dimorano nelle nostre case. Ora eccone un’altra copia fra quelli acquistati nell’ultima edizione della Fiera di Bologna: spinta da una motivazione sudamericana ho acquistato tutti i volumi esposti dell’editore messicano e l’occasione di questo torrido finale di estate mi consente una siesta, una pausa dalle cose obbligate, e un girovagare mentale. Con questo libro di grabados (incisioni), si riaccende un antico desiderio, quello di organizzare una mostra-laboratorio per bambini, facendo anche conoscere i libri più belli prodotti con questa tecnica. Sin dai tempi della pubblicazione di La via della sgorbia, di Antonio Faeti, penso a questa possibilità. Anche l’illustrazione mondiale mi pare stia rivisitando le tecniche, forse una risposta al dominio della tecnologia? Per una lezione in Accademia abbiamo selezionato libri bellissimi: perlopiù francesi, olandesi, americani, inglesi, ma non mancano esempi italiani. Ora la conoscenza del messicano Joel Rendòn, con la sua esperienza di Estampa al minuto, impone un’accelerazione al desiderio. Su youtube trovate moltissimi video su Joel, come questo.
Grazia Gotti