Quanti significati ha il verbo appartenere?

Nicola Cinquetti con la sua bella lingua, capace di raccontare la normalità e l’imprevisto, mette in pagina una storia di un adolescente come tanti. Sensibile, passione per il calcio, grande senso di responsabilità.
Come tanti… o forse no.
Come pochi capace di denunciare l’ingiustizia, di dare un nome ai colpevoli, di portare allo scoperto continui atti di bullismo, esercitato sui più deboli.
E le sue scelte, invece di creargli attorno un’atmosfera di solidarietà, lentamente lo portano alla solitudine.
E nella solitudine Riccardo trova nuovi amici. Amici arrivati dal nulla, avvolgenti, protettivi, con una meravigliosa visione della vita.
Un gruppo al quale Riccardo fa sempre più riferimento, allontanando gli affetti di una vita, la famiglia, lo spogliatoio, il campo.
Un gruppo che risponde ad un “maestro”, un gruppo che, nel tempo, si fa sempre più esigente, chiuso a proteggere i suoi membri.
Cuore testardo, in catalogo per San Paolo, porta in primo piano le sette.
Nicola Cinquetti, con la sua prosa pulita dichiara, con chiarezza letteraria, un fenomeno, mette in luce un possibile pericolo.
Invita ad interrogarsi sui meccanismi che permettono il prolificare di gruppi a cui “appartenere”.
Appartenere, non fare parte, essere legittima proprietà di qualcuno…
Legittima?
Silvana Sola