Si notava a fatica fra gli oltre mille libri del Bologna Ragazzi Award, tutti molto colorati, alcuni graficamente arditi. Questo libro di impianto classico non ha meritato nessun “bollino” colorato in quarta di copertina. Ma se io avessi potuto mettere i miei bollini avrei riempito l’intera quarta. È una storia d’amore ambientata in un regno al tempo delle nostre trisavole. Al centro di questo regno c’era una laguna punteggiata di isole e qui sorgeva una città, una bellissima città sull’acqua ricca di ponti. Un re e una regina, una figlia in età di marito, tanti pretendenti, tutti invitati a mostrare The Most Wonderful Thing in the World. La giovane principessa, Lucia, un giorno manifesta il desiderio di conoscere ogni angolo della città e incontra Salvatore che sarà sua guida.

Una storia semplice che la grande illustratrice inglese Angela Barrett amava da bambina e che un giorno racconta alla scrittrice Vivian French. Nasce il progetto di  narrarla di nuovo per i bambini di oggi è diventa uno splendido libro pubblicato da Walker Books, casa editrice che come gli affezionati lettori sanno è fra le mie preferite. 
Angela Barrett ha compiuto un miracolo condensando nelle pagine una vicenda edoardiana nelle calli e nella laguna di Venezia. Il sontuoso e il piccolo ponte, le colonne di marmo e un’ edicola al centro di una piccola piazza, un famoso caffè e un piccolo mercato, disegnati e dipinti come miniature. Abiti edoardiani, atmosfere rarefatte, colori che ricordano Giovanni Bellini. L’acqua, la natura, la cultura, le buone maniere e l’amore. Queste sono le più belle cose al mondo?

Grazia Gotti