Pop-up, ovvero il magico mondo dei libri a tre dimensioni

Su stimolo degli studenti del secondo anno della specialistica in illustrazione dell’ISIA di Urbino ho preso in mano i pop-up che possiedo. Ho allargato l’area di ricerca, li ho guardati con attenzione. Alcuni sono ancora in grado di stupirmi per le soluzioni tecniche, altri per la straordinaria qualità del visivo, altri ancora per il fine pensiero che sottende alle figure, capace di diventare storia in assenza di parole. Poi è arrivato un libro che aspettavo da tempo, l’edizione inglese di L’art du pop-up et livre animé, e, presa per mano, da Jean-Charles Trebbi, designer, architetto, appassionato dell’arte dell’origami, cultore della piegatura della carta, sono rientrata nella storia del libro pop-up. In una storia che mette come prima data, sulla linea del tempo, il 1250 e Matthew Paris, monaco benedettino inglese che realizzò Chronica Majora, opera monumentale con materiali apribili.
Poi si succedono esempi interessanti e, per me sconosciuti, con magiche soluzioni di paper engineering, che portano al 1891, l’anno in cui Lothar Meggendorfer diede alle stampe Always Jolly! A Movable Toybook, per le edizioni H.Grevel and Co. di Londra.
E assieme al talento del grande illustratore e “inventore” tedesco ci muoviamo sulla strada che porta ai giorni nostri, ai libri presenti nei cataloghi degli editori di tutto il mondo.
Il numero dei pop-up oggi sugli scaffale è considerevole.
Noi vi suggeriamo un libro prezioso, un libro di acqua e di viaggi, di blu e di animali marini. E’ nel catalogo italiano di Corraini, dopo aver visto la luce, in Francia, per le edizioni Helium.

Firmano Oceano Anouck Boisrobert e Louis Rigaud, un lavoro a quattro mani per un libro delicato, capace di raccontare di un bene prezioso e contemporaneamente diventare occasione di avventura o territorio di scoperta tridimensionale.
Da sfogliare con lentezza, da guardare con attenzione, da chiudere e riaprire più volte.
Silvana Sola