Picasso

La mostra milanese dedicata a Picasso mi fa ritornare con nostalgia al periodo del mio insegnamento alla scuola elementare, alla rivista d’arte per ragazzi che si stampava a Bologna della cui redazione faceva parte Silvana e al lavoro su Picasso dei miei bambini che fu pubblicato con loro somma soddisfazione.
Purtroppo non trovo con facilità e rapidità quei materiali da mostrare ai nostri affezionatissimi lettori, pertanto cerco di meritare il loro perdono mostrando un libro singolare che di diritto dovrebbe far mostra di sé nel bookshop della mostra. Ho chiesto in giro, ad amici, se hanno notizia di questa  piccola opera di carta. Il risultato è negativo. Se nel frattempo hanno provveduto, invito i milanesi e i futuri visitatori della mostra a considerarlo per la lista dei regali di Natale.
È un’edizione inglese, ma noi abbiamo da tempo, con l’abolizione delle dogane, abbattuto le barriere linguistiche. Avevo visto questo libro in preparazione da tanto tempo e pensavo che non avrebbe più visto la luce, poi, un giorno, è arrivato sullo scaffale d’arte dell’Accademia Drosselmeier.
È un funny book, come dicono gli inglesi,  ed io aggiungo che è un libro intelligente che si fonda sulle regole e sulla trasgressione creativa.
Rules are made to be broken.
I pantaloni di Picasso sono a righe orizzontali, anche se fanno più short e fat, come afferma il canone.

Grazia Gotti