Perù, mucho gusto! La letteratura giovanile peruviana sbarca ad Alessandria

Librinfesta, il festival della letteratura per bambini e ragazzi di Alessandria, è giunto quest’anno alla  IX edizione. Il programma fittissimo di eventi ha visto, lungo la settimana dal 17 al 21 aprile, alternarsi in attività con il pubblico  personalità del mondo della cultura, accolte negli stand della Galleria San Lorenzo folti gruppi di studenti, insegnanti e famiglie intere.
L’evento più atteso del festival è stata senza dubbio la due-giorni dedicata al Perù e alla sua letteratura infantile. La realizzazione di questo gemellaggio letterario è stata possibile grazie alla collaborazione fornita dal Consolato Peruviano di Torino, dalla consulenza scientifica della scrittrice Anna Lavatelli e dal coordinamento di Lisa Devincenzi.
Scrittore invitato d’onore è stato Javier Arévalo, una delle voci più apprezzate nel mondo della letteratura peruviana, insieme a Ana Ponce, residente a Torino, organizzatrice di progetti interculturali, e Anna Lavatelli, un’autrice ‘tra i due mondi’.

Bella la cerimonia di apertura dell’evento nel palazzo di città, alla presenza delle autorità di Alessandria e dalla console Liliana Gomez, con le bandiere, gli inni nazionali e lo scambio dei doni. Molto animata la due-giorni peruviana, con incontri bilingui, interviste e occasioni per l’incontro e lo scambio culturale, grazie alla presenza di testi in lingua spagnola inviati dalle principali case editrici peruviane (Alfaguara, Santillana, Norma, SMPerù, Recreo, San Marcos) e la proiezione di documenti filmati sulle attività  di promozione alla lettura (Manuel Herran, Programa Academico del Libro, Universidad Ricardo Palma, Pepe Cabana Koiachi, Proyecto kamishibai, Lina Valderrama  ‘Alex no le tiene miedo a nada’ un ejemplo de Plan Lector).
Negli incontri con le classi elementari e medie Javier Arevalo ha presentato il suo ultimo libro ‘Yo creo que mi papà le teme a la oscuridad’ e Anna Lavatelli il romanzo appena pubblicato da Giunti ‘Gastón e la ricetta perfetta’, ambientato in Amazzonia.
Bellezza del racconto e molte emozioni anche nella serata organizzata dal CAI di Alessandria, in cui  la guida peruviana Edgar Roca ha ripercorso le tappe dell’impresa che nel 2008 ha portato una spedizione alessandrina a battezzare una cima della Cordillera Blanca col nome di ‘Cumbre Alessandria’.
Non potevano mancare, a conclusione degli eventi, le degustazioni di prodotti enogastronomici e la cena peruviana. Perché anche il cibo racconta storie meravigliose ed è depositario da sempre di conoscenze e di cultura, essendo uno dei massimi facilitatori di incontro tra i popoli.
Redazione Zazienews