Per una letteratura sostenibile

C’è stato un tempo felice in cui ogni libro nuovo era accolto con entusiasmo! Dieci anni fa era viva una collana chiamata “Frontiere” che pubblicava ottimi libri per adolescenti. Qui leggemmo per la prima volta Aidan Chambers, i romanzi della Smadja, ancora qui L’assente di Jan De Zanger, un capolavoro tradotto da Domenica Luciani. L’inserimento di giovani scrittori italiani fu molto gradito ed in particolar modo quello di Deborah Gambetta il cui Viaggio di maturità regalava agli adolescenti un road-racconto, scritto in un buon italiano da cui il cinema italiano avrebbe potuto ricavare un buon film, in concorrenza con le tante proposte francesi, per citare una cinematografia europea che alla scuola e agli adolescenti ha sempre guardato con interesse. Erano tempi felici per la lettura di qualità, tempi non ancora bisognosi di volumoni gonfi di pagine. Quei romanzi tenevano il fiato di poco più di cento pagine (bella l’idea di siglare una collana per adolescenti “Poco più di cento pagine” non tacendo le ascendenze calviniane). Forse il romanzo che più rifletteva sull’adolescenza di oggi era Celine dell’americano Brock Cole, tradotto infelicemente Una ragazza in gamba. Celine era davvero in gamba nel fronteggiare adulti non sempre all’altezza; doveva fare tutto da sé, compreso il tema su Holden Caulfield, scrivendone con entusiasmo per non deludere il professore che aveva il culto di Salinger (culto ancora vivo anche nei nostri licei). La ristampa di Viaggio di maturità in EL ci rallegra e ci fa sperare per il futuro nel recupero e nel riciclaggio di buoni libri.

Staff Libreria Giannino Stoppani