ORBIL e i DIRITTI

I bambini sono stati al centro di una riflessione degli Stati che ha portato alla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, siglata il 20 novembre 1989. L’Italia insieme ad altri 189 Paesi (esclusi Usa e Somalia) ha ratificato la carta. Ciò che è stato scritto, articolo per articolo, rappresenta un vincolo giuridico, quindi gli Stati che l’hanno fatto proprio dovrebbero dare corso ad azioni precise.
Avviene? Come? Per impegno di chi?
Sono domande che puntualmente, ad ogni 20 novembre, prendono forma allorchè vedo apparire notizie di eventi, conferenze, incontri, promossi da enti e istituzioni che sentono il dovere di celebrare questa data, entrata a far parte delle occasioni di un calendario laico che accompagna quello dei Muri, dei Santi e delle Stagioni. L’Associazione delle Librerie indipendenti per ragazzi ha dedicato una pagina di Orbil al tema dei diritti, prendendo in esame gli articoli 13 e 31.
Suggeriamo ora di prendere in esame l’articolo 17:
“Gli Stati parti riconoscono l’importanza della funzione esercitata dai mass media e vigilano affinché il fanciullo possa accedere a una informazione e a materiali provenienti da fonti nazionali e internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale.”
A tal fine gli Stati parti incoraggiano e favoriscono una serie di azioni fra le quali al punto C la PRODUZIONE E LA DIFFUSIONE DI LIBRI PER L’INFANZIA.
Si potrebbe lanciare una raccolta di firme per sollecitare lo Stato a fare ciò che sottoscrive?
Grazia Gotti